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Talla

L’agonia di Talla, una sofferenza inutile

Talla è un bambino di soli 5 anni. Ha il tracoma, una malattia devastante che lo sta trascinando nella cecità. È altamente contagiosa e si diffonde attraverso il contatto e la cattiva igiene. Ogni battito di ciglia lo avvicina al buio della cecità.

Ad ogni infezione rimangono delle cicatrici all’interno delle palpebre. Nel corso del tempo e delle ripetute infezioni le ciglia, a causa delle numerose cicatrici, si rigirano all’interno dell’occhio. Ad ogni battito di ciglia, queste graffiano la superficie dell’occhio e danneggiano la cornea. Il dolore è tale che spesso le persone si strappano le ciglia per alleviare il dolore, ma queste ricrescono più forti di prima.

Guarda il video della storia di Talla e di come possiamo guarirlo dal tracoma, insieme. 

 

Tu puoi aiutarlo

Nonostante i sintomi devastanti, il tracoma è una malattia da cui si può guarire facilmente. Se trattata rapidamente e al suo stato iniziale, è sufficiente un ciclo di pomata alla tetralcina per sconfiggerla.
Bastano 60 centesimi per fermare la sua agonia
: una cifra per noi irrisoria che diventa irraggiungibile per chi vive nei paesi più poveri del mondo.

Ecco perchè chiediamo il tuo aiuto: basta una donazione di 6 euro per guarire 10 bambini come Talla, proteggere 16 famiglie dalla cecità dei fiumi per un anno, permettere l’acquisto di quattro lenti artificiali da usare nelle operazioni di cataratta per ridare la vista a chi è cieco.

Aiutaci a salvare Talla, dona adesso!

Tracoma

Il tracoma è la principale causa di cecità evitabile nei paesi in via di sviluppo. É legato alla povertà estrema e alla mancanza di igiene.

Talla - Le immagini

Guarda le immagini di Talla, il bambino che abbiamo incontrato in Gambia quando aveva solo cinque anni e stava soffrendo a causa del tracoma.

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Sightsavers non si avvale di medici riconosciuti e non fornisce direttamente cure oculistiche nei paesi in cui opera, ma lavora con partner locali, pertanto non ? in grado di rispondere a quesiti medici. Per qualsiasi richiesta, si prega di rivolgersi al proprio medico curante.


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